Titolo Proprio: Urogallo o Tetraone minore con glauce vulgari (Urogallo, seu Tetrao minor cum glauce vulgari)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 68
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 27,2 x 17,8
Tag: uccello , squame , zampe , Svizzera

L’illustrazione raffigura un urogallo minore nell'atto di calpestare una pianta di glauce vulgari. L'uccello, noto in Italia anche come fagiano nero o fagiano alpestre, presenta molte affinità con l’urogallo maggiore: subito dopo di esso è infatti il più grande tra i galli selvatici. Se ne distingue però per le sopracciglia rosse, molto più sviluppate. Il becco è nero, corto e robusto.
Aldrovandi aveva personalmente osservato questo uccello, donatogli dalla Svizzera. L’animale vive in luoghi freddi: attorno ai polpacci le penne sono molto fitte e si estendono fino alle dita, a protezione delle zampe. Sembra quasi che la natura abbia voluto dotarlo di un rivestimento contro il freddo intenso. Le dita delle zampe appaiono compatte e ricoperte di squame.
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